STORIA DI GAVI


La storia di Gavi ha origini antiche.

Gavi fu conquistata dai romani, divenne parte prima dell’impero bizantino e poi di quello franco.

Ritrovamenti di armi di tipo usato dagli Arabi fanno supporre che nel X secolo vi passarano anche i Saraceni.

Primo marchese di Gavi fu Guido, insediatosi in loco intorno al 1100.

Nel 1116 cedette il marchesato al figlio Alberto e durante il suo lunghissimo dominio Gavi vide svilupparsi la sua potenza e diventare pedina ambitissima.

Gavi si trovò spesso al centro di dispute e di allenze, godendo di un periodo sereno solo durante il dominio dell'imperatore di Svevia Federico I, noto come Federico Barbarossa.

Alla morte del Barbarossa (1190) le sorti del marchesato di Gavi andarono sempre più declinando e nel 1202 con un atto ufficiale i marchesi di Gavi cedettero ai Genovesi il borgo,il castello e la Curia e tutto il territorio.

Tra il 1348 ed il 1358 fu la famiglia dei Visconti a governare il territorio.

Nel 1359 Gavi ritorna in possesso della repubblica di Genova fino al 1418 quando ritorna ad essere un possedimento dei Visconti.

La repubblica di Genova riconquista il territorio nel 1528 e intorno al 1625 durante la guerra contro i Franco­Piemontesi il Castello assume le sembianze di una vera fortezza sotto la direzione di Fra Vincenzo di Fiorenzuola.

Nel 1750 circa Gavi passò per un breve periodo sotto il dominio austriaco.

Nel 1814 la Repubblica di Genova fu soppressa ed i suoi possedimenti passarono al Re di Sardegna Vittorio Emanuele I. Da allora il Forte venne abbandonato e disarmato nel 1854. Il Forte divenne un reclusorio penale e durante le Due Guerre divenne campo di prigionia militare.

Gavi dal 1860 fa parte della provincia di   Alessandria,  ed oggi ha circa 4500 abitanti.

LE FOTO

Gavi: il Forte

gavi panorama forte

Gavi: panorama della piazza

gavi piazza

Gavi: panorama

gavi panorama vigna