GIRARE PER GAVI


Facendo due passi per Gavi possiamo visitare la:

CHIESA PARROCCHIALE
Attuale parrocchia è la Chiesa di San Giacomo Maggiore.
Il primo documento che ne conferma l'esistenza è del 1172, anno in cui gli Alessandrini giurano fedeltà e vassallaggio al Marchese di Gavi.

La facciata è in stile romanico, intatta come quando la Chiesa fu eretta, in arenaria locale, nella seconda metà del XII secolo, sui resti di un ospizio per i pellegrini in viaggio verso il santuario di San Giacomo di Compostella.

Il portale, decorato di colonne agilissime e lavorate a trecce nell'arco, ospita nell'architrave la "Ultima Cena". La decorazione scultorea esterna continua nella scultura di una figura umana sul colmo del timpano, nelle mensole degli archetti pensili e nella lunetta del portale laterale; il rosone è fortemente asimmetrico per l'interruzione della ghiera.

L'interno dell'edificio, fortemente modificato in periodo barocco, è scandito da tre navate e al termine di ognuna si apre un abside semicircolare, le colonne sono monolitiche con capitelli lavorati a sbalzo raffiguranti mostri, figure antropomorfe e animali.
Bellissimo il tiburio della torre campanaria, a pianta ottagonale non equilatera, che oggi risulta sopraelevato rispetto alle origine a seguito delle modifiche di inizio XVIII secolo, che lo sormontarono con un loggiato a pilastri e torricella al culmine.

Sul lato destro della chiesa si trova un caratteristico porticato, con volta in conci a vista, basato su pilastri con arco a tutto sesto, aperto su un piccolo giardino a terrazzo da cui si gode un'ampia visuale sul paesaggio circostante.

Tra le opere di arte che si trovano all'interno: l'affresco tardomedievale di "San Sebastiano e San Rocco", l'affresco del "Battesimo di Gesu" del XVII secolo, l'affresco trecentesco della "Madonna della Misericordia", la statua marmorea della "Vergine", l'imponente cassa processionale del "Assunta" scolpita in legno nel 1854 da Luigi Montecucco, il dipinto del "Battesimo di Gesu" del 1591 di Lazzaro Calvi, la scultura in marmo della "Vergine con Bambino" del XVIII secolo.

Proseguiamo a piedi per Via Mameli fino ad arrivare al:

PORTINO (sec. XIII)
È l'unica superstite delle quattro porte, di accesso al borgo, di un sistema difensivo basato sulle mura che scendevano dal Forte e che circondavano l'abitato di Gavi.

La struttura, di inizio XIII secolo, si presenta come una torre a pianta rettangolare, coperta da un tetto a quattro spioventi, alleggerita al piano terreno da un'ampia arcata leggermente a sesto acuto, sormontata da una bifora con colonnina e capitello corinzio stilizzato. Il materiale usato per la sua costruzione è la pietra calcarea.

Dopo aver fatto una passeggiata per il Borgo è ora di scoprire:

IL FORTE
Situato in posizione strategica se ne suppone l'esistenza fin dal periodo preromano o più sicuramente romano.

Nel periodo medioevale il Forte si presentava come un castello ornato da due torri a pianta trapezoidale e con alte mura che lo rendevano inviolabile dai mezzi di guerra dell'epoca.

Nel 1626 iniziarono i lavori, che durarono per quattro anni, per trasformare il castello in fortezza sotto la direzione del Fiorenzuola. Con questi lavori il Forte assunse l'aspetto che conserva ancora oggi: pianta a stella con sei bastioni sviluppati ad angoloacuto uniti dalla cortina muraria.

L'ultima battaglia di cui fu teatro il Forte è del periodo napoleonico, quando fu l'unico caposaldo francese in Italia a non capitolare agli austro-russi prima della vittoria di Napoleone a Marengo, il 14 giugno 1800.

Nella seconda metà del 1800 la fortezza fu disarmata e divenne reclusorio penale, rimanendo tale fino al 1907. Durante le due guerre mondiali fu utilizzata come campo di prigionia.

Il Forte di Gavi è, oggi, affidato alla Sovraintendenza dei Beni Architettonici del Piemonte che ne ha curato i numerosi restauri e che continua nella sua opera di ricerca e di recupero.

IL CONVENTO IN VALLE
Edificato sul finire del 1500 si caratterizza per il chiostro, scandito sui quattro lati da ariosi archi a tutto sesto. Il motivo è ripreso al primo piano dalla loggia aperta sia verso l'esterno che verso l'interno e composta da otto arcate divise a due a due da pilastri con mezze colonne addossate.

IL SANTUARIO DELLA GUARDIA
Edificato fra il 1550 e il 1600, isolato in magnifica posizione panoramica tra le vigne sulla collina verso Parodi Ligure.

LE FOTO

Chiesa Parrocchiale

chiesa san giacomo

Chiesa Parrocchiale: il campanile

campanile chiesa san giacomo

Il Portino

il portino

Il Forte

il forte

Gavi: panorama

gavi panorama