IL NOVESE


Cerniera tra il Piemonte e la Liguria, il Novese è un territorio che dalle estreme propaggini dell’Appennino Ligure giunge verso la pianura padana variando notevolmente il paesaggio: dal verde delle colline boschive al giallo della pianura coltivata a cereali, passando per le geometrie dei vigneti.

Terra di antiche tradizioni liguri-piemontesi e attenta custode di un’economia dalle molteplici sfaccettature: dalle produzioni dolciarie che hanno portato il nome di Novi in tutto il mondo a quelle siderurgiche legate a grandi insediamenti industriali e, non ultimo, il settore vinicolo fiorente nella zona di Gavi grazie all’omonimo vino bianco, da tempo sulle tavole di tutto il mondo.

Il centro più grande del Novese è:

- NOVI: città che ha vissuto alterne vicende con i Marchesi del Monferrato, i Visconti, con la Repubblica di Genova ed infine con i Savoia.

Una storia ricca come le testimonianze artistiche dei palazzi nobiliari con chiari riferimenti all’architettura genovese di fine Cinquecento, inizio Seicento, come nel Palazzo Dellepiane, ma anche negli edifici religiosi come la Chiesa Collegiata e l’Oratorio della Maddalena, e nell’ottocentesco Teatro Marengo.

Il nome di Novi Ligure è, altresì, legato ai successi sportivi di due grandissimi campioni dello sport: Costante Girardengo nato a Novi nel 1893 e Fausto Coppi che a Novi ha vissuto per lungo tempo e si è formato dal punto di vista sportivo.
A loro è dedicato il "Museo dei Campionissimi", un museo, unico nel suo genere, per celebrare la bicicletta ed i campioni di questo sport che ha appassionato gli italiani di ogni età.

Altre città di sicuro interesse sono:

- CAPRIATA D'ORBA: Castello di cui rimangono solo la Torre quadrangolare in mattoni e alcuni resti perchè il materiale fu usato per costruire l'ospedale; resti delle mure di cinta fortificate nel 1272.

- PARODI LIGURE: caratteristico tessuto urbano dell'età Medievale in quanto capitale di un florido marchesato obertengo; antichissimo convento di S.Remigio; croce in pietra eretta nel 1929 in occasione della conciliazione fra Stato Italiano e Chiesa Cattolica.

- SAN CRISTOFORO: è una località vicino a Gavi con un elegante Castello costruito alla fine del XIV secolo per ordine della Famiglia Spinola intorno ad una vecchia Torre. La costruzione è di proprietà privata.

- SEZZADIO: centro agricolo della pianura alessandrina alla destra del fiume Bormida. L'abitato ricorda, con la sua struttura quadrata, le sue origine romane.
Sicuro interesse: "Abbazia di S. Giustina", eretta dai Benedettini intorno al 1000, uno dei monumenti più insigni dell'architettura romanica piemontese, per grandezza di proporzioni ed armonia di insieme. L'interno a tre navate a volte a sesto acuto, presenta ancora interessanti affreschi nelle absidi ed ai lati di essi, la cripta del 1000 ed il pavimento a mosaico a tessere bianche e nere.
Solo nel 1956 la chiesa è stata riportata alle sue strutture romaniche.

- TASSAROLO: Esisteva una zecca molto rinomata per la perfezione del conio delle sue monete nel XVI e XVII secolo; Castello di origine Medievale adesso di proprietà dei Marchesi Spinola.

OVADESE


Terra di vini e di castelli, l’Ovadese è forse la parte più ligure della provincia di Alessandria che qui si estende lungo l’asse dell’Orba che dopo Ovada accoglie l’altro torrente, lo Stura.
Al centro dell’ampia valle alla confluenza di Orba e Stura, si trova il capoluogo:

- OVADA: importante città di origine romane, passata poi al Marchese Aleramo e dopo alterne vicende alla Repubblica di Genova seguendone le sorti, fino a essere ceduta, nel 1814, al Regno di Sardegna.
Ancora oggi passeggiando per le vie del centro storico di Ovada è possibile ritrovare la disposizione urbanistica tipica dei carrugi genovesi, testimonianza di un passato che ha lasciato numerosi segni nelle molte chiese della città, a partire dalla chiesa parrocchiale di San Sebastiano del 1200, passando per la nuova chiesa parrocchiale di N.S. Assunta della fine del 1700, arrivando alla Chiesa di N.S. delle Grazie, detta degli Scolopi, iniziata nel 1481, e dei numerosi palazzi storici cittadini.

Nella zona dell'Ovadese si possono visitare i comuni di :

- BELFORTE: parrocchiale abbellita da una Madonna dorata sulla cupola; Pieve di San Benedetto, ubicata entro la cinta muraria del castello.

- CASALEGGIO BORIO: Castello che risale al secolo X. In parte restaurato sorge su una rupe solitaria a guardia dell'antico itineraio che, scendendo dalle Capanne di Marcarolo, metteva in comunicazione piemonte, Lombardia e Genovesato.

- CASTELLETTO D'ORBA: Maniero coperto da tetto coronato da merli di tipo ghibellino che risale al XIII secolo; Pieve Romanica di S.Innocenzo del Cimitero; Porta Urbica Medievale.

- CREMOLINO: in periferia si trova la chiesa di Santa Maria di Bruceta, che nel 1186 compare tra i beni dell’Abazia di Tiglieto.
In previsione del Giubileo del 2000 sono stati eseguiti numerosi lavori di manutenzione; il santuario gode di privilegio giubilare annuale di una settimana concesso da Papa Pio VII neI 1818.

- LERMA: Castello (sec. XII) che si erge su rocca tufacea sovrastante il fiume Piota. Esso conserva intatto nella cinta muraria l’antico "ricetto". Dalla piazza del castello si affaccia a strapiombo un belvedere tra i più suggestivi del basso Piemonte.
Nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista si conserva la pregevole icona votiva "Madonna con bambino" di Barnaba da Modena, proveniente dal Santuario della Rocchetta.
Ancora dedicata a San Giovanni Battista è la Pieve, oggi chiesa cimiteriale.

- MOLARE: Borgho antico e il Castello.

- MONTALDEO: Castello fortificato ancora ben conservato con parti risalenti al XIII secolo; Chiesa parrocchiale di S.Martino.

- MORNESE: Già libero comune nel 1188, era costituito da nuclei abitati sorti in seguito al disboscamento e alla colonizzazione operata dai monaci Cistercensi. Diede i natali a Santa Maria Domenica Mazzarello (1837-1881), fondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Il Castello fondato dai monaci cistercensi, rimaneggiato nel settecento, presenta la tipica costruzione a blocco con torre unica;
In Borgo Alto, dietro il Castello, il Collegio, voluto da Don Bosco e da Don Pestarino per l’educazione dei ragazzi, è ora casa di spiritualità e di accoglienza.

- ROCCAGRIMALDA: situato su una roccia che scoscende sulla sponda sinistra del fiume Orba, il Castello di Roccagrimalda è caratterizzato da una maestosa torre circolare alta 22 metri datata XIV secolo, storicamente atta ad ospitare le prigioni e la sala delle torture.
Fu di proprietà, fra gli altri, degli Aleramici, marchesi del Monferrato, e dei Visconti.

- SILVANO D'ORBA: Vicino al torrente Piota, in borgata "La Pieve", sorge la Pieve di S. Maria in Prelio (IX-X sec.), all’interno tele rappresentano storie della Vergine e numerosi ex-voto sono spontanea testimonianza di religiosità contadina.
Vicino al vecchio mulino è l’Oratorio di S. Rocco (prima metà sec. XVI), la cui struttura si conserva intatta e priva di rimaneggiamenti.

- TAGLIOLO MONFERRATO: Castello protagonista di numerose vicende belliche. Restaurato a partire dal 1881 presenta interessanti saloni, raccolte di armature ed alabarde.
Il castello attualmente è di proprietà della famiglia di Marchesi Pinelli-Gentile.

- TRISOBBIO: Nel castello, che domina il centro storico, si trova pure l’enoteca. La Chiesa parrocchiale, collegata all’Oratorio del santissimo Crocifisso, fu riedificata nel 1398: di rilievo gli affreschi attribuiti a Pietro Ivaldi, detto "Il muto".

Il territorio dell' Alto Ovadese è, inoltre, meta prediletta per gli amanti della natura, per coloro desiderano percorrere sentieri ben tracciati a piedi, in bicicletta o a cavallo, ammirando panorami impreziositi da borghi intatti e ricca vegetazione. Di sicuro interesse la visita ai:  "LAGHI della  LAVAGNINA"   all'interno del  PARCO delle CAPANNE di  MARCAROLO 

IL TORTONESE


Il territorio del Tortonese, morfologicamente, risulta il più vario della Provincia di Alessandria: comprende, infatti, la pianura in cui scorre lo Scrivia, con Tortona, le colline limitrofe note per i vini di qualità, e le verdi colline delle Valli Grue ed Ossona.

La storia di Tortona ha radici antiche, con la nascita del borgo ligure pre-romano Derthona, e la successiva annessione all’impero romano; divenne, in seguito, Comune alleato con Milano e in lotta con Pavia: dopo duri scontri con il Barbarossa fu sotto il controllo dei Visconti e solo in seguito dei Savoia.

Dell’importante storia,Tortona, conserva numerose testimonianze:

- i resti romani;

- Chiesa di Santa Maria Canale del XI secolo;

- la Cattedrale cinquecentesca;

- la Torre del Castello;

- Palazzo Guidobono,gotico, con la torre;

- l’ottocentesco Teatro Civico.

Tortona vanta anche un ricco museo che raccoglie opere di epoca romana, medioevale e moderna, una prestigiosa Pinacoteca, ma è anche centro di manifestazioni come il mercatino dell’antiquariato "Canterà e Catanaj" l’ultima domenica di aprile, settembre, novembre, la Fiera di Santa Croce, "Assaggia Tortona", ovvero l’occasione per assaggiare i prodotti della tradizione eno-gastronomica ed infine le "Baracche di Luglio", una serie di spettacoli di burattini nel segno della tradizione Tortonese.

Oltre i confini del Comune di Tortona, rilevanti per il turismo, sono:

- ABBAZIA DI RIVALTA SCRIVIA: un complesso abbaziale dei monaci cistercensi, insediatisi in questa località nel 1180. Splendido l'interno, a tre navate, decorato da affreschi dei secoli XV-XVI. Si deve a Franceschino Boxilio il S. Cristoforo sul secondo pilastro destro, cosi come il S. Giovanni Battista e la Madonna col Bambino sul pilastro della seconda cappella a destra del presbiterio; la Madonna in trono col Bambino nell'abside è del XV secolo.
A destra della chiesa, scomparsi gli ambienti monastici, resta la sala capitolare, adorna di due bifore ogivali su colonnine binate; di fronte, un maestoso palazzo a portico con loggia su tre lati, costruito nel '600;

- VOLPEDO: famoso per aver dato i natali a Giuseppe Pelizza, meglio conosciuto come Pelizza da Volpedo. Fu un artista di grande carisma, assai aggiornato e in contatto con le principali realtà culturali d'Europa.
una sosta merita la Pieve di San Pietro. La pieve è citata per la prima volta in una pergamena del 965 conservata presso l’archivio Capitolare di Tortona. Alla costruzione originaria del XI secolo appartengono, oltre all’abside, la sommità della parete di fondo della nave centrale e un tratto della parete longitudinale della facciata settentrionale, mentre le restanti mura perimetrali, la facciata e il portale risalgono al rifacimento del XV secolo. Anche gli affreschi conservati nella chiesa risalgono al XV secolo.
Giovanni Quirico da Tortona è l’esecutore dell’edicola con la Vergine in trono e i Santi Giacomo Apostolo e Agata, addossata al terzo pilastro destro e datata 1502.

- VIGUZZOLO: con la Pieve di Santa Maria. L’attuale edificio, dedicato a S. Maria Assunta, fu costruito probabilmente nel secolo XI all’esterno dell’antico abitato nei pressi del torrente Grue. La presenza di elementi architettonici anteriori al Mille convalida l’ipotesi che sia stato costruito utilizzando materiale di una chiesa più antica che doveva sorgere nelle vicinanze. Dal punto di vista stilistico la pieve di Viguzzolo è una costruzione romanica, semplice e ben proporzionata, a tre navate , con tre absidi semicircolari e tetto a doppio spiovente.
La facciata presenta una porta ad arco a tutto sesto e un occhio circolare, probabilmente costruito, come il piccolo campanile a vela, in epoca successiva. All’interno le navate sono divise in quattro campate da pilastri di forma quadrangolare con semicolonne addossate e contrapposte. Nella navata di destra si apre l’accesso alla cripta, che nonostante la datazione incerta, dovrebbe essere stata costruita posteriormente alla pieve con elementi più antichi di recupero.
Nella pieve è conservato un crocifisso ligneo di scuola piemontese-lombarda risalente alla metà del XVI secolo, lì Cristo, recentemente restaurato, ha la particolarità di avere il capo movibile che ruota su di un perno di legno infisso nel collo, in origine nascosto da barba e capelli veri.

- CASTELLANIA, paese che diede i natali all’indimenticabile  Fausto Coppi , dove è visitabile la casa-museo del campionissimo cui sono dedicati numerosi percorsi ciclabili.

LE COLLINE TORTONESI


Da non trascurare risulta il grande patrimonio naturalistico del tortonese specie nelle Valli Curone, Grue e Ossona, mete ideali per gli amanti dell’escursionismo con itinerari fino ai 1700 metri del Monte Ebro. Di particolare interesse il Monte Giarolo, sul quale durante l'inverno si scia con piacere e dal quale, se il tempo è bello, si può vedere il mare, tante piccole valli e paesini, fino alle rive dello Scrivia, dove una splendida riserva naturale ospita un centinaio di specie di uccelli, tra cui l'airone celerino.

Legati al nome di Tortona e dei suoi colli vi sono anche importanti vini DOC come il Cortese, il Dolcetto o il Barbera, ma anche numerose sagre estive dedicate ai prodotti agroalimentari di nicchia come l’aglio di Molino dei Torti, il sedano di Alluvioni Cambiò, le ciliegie di Garbagna, i meloni di Isola Sant’Antonio, le pesche di Volpedo e i tartufi bianchi di San Sebastiano Curone.

ACQUI TERME


La città di Acqui Terme è la più importante della zona del Monferrato Meridionale, si trova presso il fiume Bormida ed è conosciuta per le sue strutture termali.

Anticamente fondata dai Liguri fu poi conquistata dalle milizie romane del Lenate con il console Marco Popilio che ne fece uno dei più importanti centri termali dell’epoca.

Dal punto di vista dell’offerta termale la città presenta 40 sorgenti di acque salso – bromo – iodiche sulfuree a 55°C presso il Lago delle "Antiche Terme" che, insieme alle "Nuove Terme" costituisce il nucleo dello stabilimento termale attuale.

Emblema della città è l’acqua della "Bollente": edicola a pianta ottagonale della metà dell’ 800 in stile neoclassico. L'acqua sgorga a 75°C al ritmo di circa 500 litri all'ora.

Queste sorgenti determinano il successo di Acqui Terme come località di villeggiatura e di terapia per patologie quali le artrosi, l’artrite, i reumatismi, la gotta e le patologie respiratorie.

Per quanto riguarda la parte storica–artistica si segnala:

- il Duomo;

- il Castello dei Paleologi;

- la sede del Museo Civico Archeologico;

- la Basilica di San Pietro di origine paleocristiana, ricostruita tra il 989 e il 1018, ma l’edificio ha subito un pesante restauro nel 1960;

- il complesso delle rovine dell’ "Acquedotto Romano" di età Augustea situato accanto al Ponte Carlo Alberto.

Le specialità della gastronomia locale che si possono assaggiare nella zona sono gli "amaretti" ed i tipici "baci acquesi".

In autunno si trovano tartufi e funghi da assaporare con i rinomati vini della zona.

LE FOTO DEL NOVESE

Novi Ligure: la Pieve

novi ligure la pieve



San Cristoforo: panorama

San Cristoforo panorama






LE FOTO DELL'OVADESE

Trisobbio: il Castello

Trisobbio il castello



Silvano D'Orba: il Castello

Silvano castello



Roccagrimalda: panorama

roccagrimalda



Lerma: il Castello

lerma castello









LE FOTO DEL TORTONESE

Tortona: il Duomo

Tortona il duomo



Tortona: Torre Civica

Tortona torre civica



Tortona: Casa del pozzo

Tortona casa del pozzo



Tortona: cortile trinità

Tortona cortile trinita









LE FOTO DI ACQUI TERME

Acqui Terme: panorama

acqui terme panorama



Acqui Terme: panorama

acqui terme panorama



Acqui Terme: panorama

acqui terme panorama